Come musica
il tuo ricordo fluisce fra le pieghe dell’anima
scendendo dal corpo al cuore…
emozioni variegate, sbiadite sensazioni…
sapore agrodolce
su un finale in bianco e nero.
Aprile 25, 2008 di nisilius
Come musica
il tuo ricordo fluisce fra le pieghe dell’anima
scendendo dal corpo al cuore…
emozioni variegate, sbiadite sensazioni…
sapore agrodolce
su un finale in bianco e nero.
bhe il sapore agrodolce mi intriga..
Mi hai fatto tornare in mente una frase di Shakespeare:
“La vita non è che un’ombra in cammino; un povero attore, che s’agita e si pavoneggia per un’ora sul palcoscenico e del quale poi non si sa più nulla. E’ un racconto narrato da un idiota, pieno di strepito e di furore, e senza alcun significato.”
E’ una visione un pò cupa della vita, non trovi?
Baci.