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Mi son domandato spesso sull’opportunità di continuare a mantenere un Blog che parlasse dei miei stati d’animo, delle mie emozioni e di quelle considerazioni più o meno spontanee che accompagnano il dipanarsi della mia esistenza. Scrivo in volo, di ritorno verso casa, una casa con cui mi accorgo ogni giorno che passa di avere un rapporto sempre più conflittuale.

Il vero problema è forse questo grande scontro interiore che mi flagella giornalmente e vede la mia anima al pari di un campo di battaglia dove si affrontano le mie molteplici esigenze,aspettative e speranze. Giunto alla ormai non tenera età di trentatre anni reagisco all’oggi, cosi come al domani, in maniera, purtroppo, sempre meno ottimistica e a volte mi ritrovo a pensare a soluzioni che prevedano il fatto del riavvolgermi su me stesso con tutti i miei sentimenti e le mie emozioni per evitare ulteriori sofferenze inutili.

Come tutti ho vissuto eventi più o meno traumatici, linee di demarcazione che separano ciò che siamo stati da quello che siamo diventati e che diventeremo, ma continuo a pensare al passato col risultato di covare enormi paure per il futuro. Basterebbe, crederci un po’ di più, scuotersi, non aspettarsi miracoli, ma costruirsi giornalmente un nuovo futuro; rinascere come uomo un po’ più flessibile, comprendendo che l’avvenire non è necessariamente cosi come c’è lo eravamo immaginati ma non per questo meno bello e luminoso.

So che acquisire questa nuova consapevolezza dipende solamente da me, che nessuno potrà aiutarmi se non deciderò di cambiare interiormente… il miglior medico di noi stessi siamo NOI; spero di riuscire a raccogliere il coraggio a piene mani e a ricominciare a vivere con ottimismo per non abituarmi a questo stato di paura e tristezza.

Un grazie ad una cara amica e ad “agrodolce” (altra cara amica) che con il loro esser dirette hanno rimesso in movimento la parte che da qualche parte in fondo al cuore vorrebbe ancora reagire… la parte più viva di me, che non vuole arrendersi e che non getterà mai la spugna.

Tormento…

E ogni giorno trascorso

lascio su questo arido selciato un pezzo di cuore…

Crescendo…

Piccole consapevolezze…

Il tempo non è infinito, è un bene prezioso e non andrebbe sprecato per chi non lo merita. Scremare le persone che ci circondano è una necessità e un obbligo morale sulla scorta del vecchio detto: “meglio pochi, ma buoni”.

Addendum…

Grazie per la serata…

Sognatore per un giorno…

Bella giornata di sole… si potrebbe anche provare ad uscire di casa, andare a fare un giro, respirare un pò d’aria non climatizzata.

Ma poi penso al caldo, al tasso di umidità cosi alto da far sentire un pesce a casa, ed ecco che le velleità iniziali iniziano a svanire come capita sempre con le migliori intenzioni…

Intenzione e Azione, essenze poste agli estremi di una forbice data in mano a quella volontà che troppe volte da Forfait.

Eccomi quindi a casuccia sotto un getto d’aria gelido quanto basta a rinfrescarmi I pensieri, a far progetti per il futuro, impilando una catasta di buone intenzioni al ritmo di una piacevole musichina gradevolmente ottantina (Neologismo inventato ad hoc per identificare tutto ciò che proviene dagli anni ottanta— se vi fa troppo schifo fatemelo sapere).

Stanchezza cronica e poche ore passate fra le braccia di Morfeo rendono l’ambiente esterno ovattato, quando ho sonno riesce particolarmente bene fare progetti per il futuro… sarà per la vicinissima dimensione onirica… sarà per il senso generale di stordimento che non mi porta a valutare con la necessaria concretezza tutti I miei mirabolanti proggetti.

Amo questi momenti, amo sognare, non svegliatemi per favore… almeno per un pò.

Un abbraccio.

sconfitta…

Danziamo solitari sulla comune melodia dei ricordi…. sentimenti contrastanti separano le nostre esistenze, modi differenti di vivere il malessere di una scelta magari un pò troppo affrettata.

Certe scelte, segnano il percorso di più vite, certe scelte sono irrevocabili… sentenze definitive in grado di cancellare con un colpo di spugna quello che è stato. Fin troppi appelli son stati concessi, strade privilegiate che avrebbero sistemato tutto senza chiedere a nessuno di rinunciare alla propria dignità.

Ma il giocare sempre al rialzo porta spesso a perdere irrimediabilmente tutto…

potevamo chiudere la partita in condizione di sostanziale pareggio ma non ti è bastato ed eccoci a contemplare la nostra sconfitta…

Gli scacchi non fanno per te…

Divenire…

Cambiare pur rimanendo fedeli a se stessi…. crescere senza rinnegare quello che siamo stati e riconoscendosi ogni volta che capita di guardarsi allo specchio.

La vita ci segna e ci marchia nel bene o nel male e sarebbe stupido non rendersene conto e accettare tutti i cambiamenti di buon grado…

Nel cambiamento c’è vita, nella stasi MORTE, la stasi è propria del passato, di una camera chiusa per decenni dove un fitto strato di polvere custodisce con la sua immobilità i ricordi di un tempo che fu.

Abbraccio dunque il futuro e le sorprese che questo vorrà riservarmi, negli occhi lo stupore mai sopito del bambino che non abbandonerò mai… perchè pur nel cambiamento il mio fanciullo interiore sarà sempre li a farmi compagnia.

Il futuro è già passato… non fermiamoci allora.

BUONA SERATA e BUONA VITA.

Dualismi Negati….

Lo scorrere dell’acqua mi porta spesso per analogia a pensare al fiume delle esistenza e a quante volte mi sia seduto sulle sue sponde cercando di carpire un disegno fra i gorgoglii e i mulinelli impetuosi che tutto trascinano a valle.

Altre volte mi sono immerso lasciandomi trasportare dalla corrente, ascoltando attentamente la voce dell’acqua sperando di trovare una risposta a tante domande inespresse…

altre volte ancora ho nuotato, contro corrente, fino allo sfinimento pensando che solo ritornando alla sorgente avrei finalmente avuto il quadro chiaro della vita e le risposte a tutti i perchè.

Alla fine ho realizzato che il fiume non è altro da me e io non sono altro dal fiume…

che le domande del fiume sono le mie domande…

che le risposte del fiume sono le mie risposte…

libertà…

Libertà??

un utopia…

siamo schiavi di ciò che decidiamo di essere, nel bene o nel male.

Buoni Propositi….

La voglia di fuggire è tanta…

voglia di lasciarsi alle spalle il passato…

andare via da questa vita per riaprirsi con entusiasmo al futuro, pestare sull’acceleratore e allontanarsi velocemente da qualsiasi ricordo spiacevole. Ricominciare a vivere a modo mio, senza farmi condizionare da uno scomodissimo passato, spalancando le braccia con entusiasmo a tutte le persone che lo meriteranno senza farmi paralizzare da una dannata paura di fondo.

Non voglio rinnegare il mio passato, mi ha aiutato a crescere, ma non voglio neanche che le catene dei ricordi mi impediscano di spiccare il volo verso una felicità possibile…

E’ triste volgersi con malinconia e nostalgia a ciò che è stato, ciò che è stato può trasformarci in statue di sale e inaridire il nostro cuore fino a privarlo della capacità di aprirsi a qualsiasi nuovo amore.

non permetterò mai al mio cuore di morire di questa triste morte.

un abbraccio.

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